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PROVE DI CARICO › STATICHE
PROVE DI CARICO CON COLONNE DI AUTOCARRI

campi di applicazione

- ponti e viadotti di qualsiasi dimensione e tipologia costruttiva (calcestruzzo armato, metallici, muratura, misti etc.).

Obiettivi

- verifica del comportamento deformativo dell’elemento.

Principali vantaggi

- strumento valido per il collaudo e la verifica della corretta esecuzione delle opere.

Scopo

Lo scopo della prova è identificare la corrispondenza del comportamento teorico con quello sperimentale verificando che durante la prova non vi siano dissesti, lesioni, spostamenti e che la deformazione elastica non risulti maggiore di quella calcolata.

Criteri di funzionamento

Il carico generato con una o più colonne di autocarri, solitamente carichi di inerti, costituisce il metodo più classico e sempre perseguibile nel caso dei ponti carrabili. Il carico statico si realizza posizionando lungo la luce della struttura uno o più autocarri che si posizionano in punti prestabiliti per il tempo necessario alla stabilizzazione delle frecce e alla rilevazione delle deformazioni. Lo scarico deve avvenire con le stesse modalità con cui è stato realizzato il carico, così da avere un ciclo di carico-scarico che permetta di valutare le grandezze caratteristiche della prova. La determinazione del carico e, quindi, del numero di autocarri da impiegare, è funzione della categoria del ponte. Il carico di prova dovrà essere tale da generare una sollecitazione pari almeno all’88% della massima sollecitazione di progetto.
Le misure degli abbassamenti devono consentire di determinare la linea elastica longitudinale e trasversale in mezzeria della campata di prova, mentre sulle campate adiacenti è sufficiente il controllo della sola freccia di mezzeria. Inoltre, è opportuno prevedere il rilievo delle temperature, ambientali e dei supporti. Le deformazioni della campata vengono acquisite attraverso sensoristica o attraverso l’utilizzo di un livello di precisione e di stadie posizionate direttamente nei punti in cui si è deciso di monitorare la deformazione. 

Riferimenti normativi

  • Norme Tecniche per le Costruzioni del 14 gennaio 2008.