IDO è il gemello digitale avanzato dell’opera d’arte: accanto al rilievo in alta definizione il modello associa informazioni uniche quali le caratteristiche chimico-fisiche, strutturali e ambientali necessarie per la conoscenza dell’opera.
IDO è l'ausilio ideale per la conservazione del bene. Il gemello digitale avanzato, contenendo tutte le informazioni fondamentali, evita la manipolazione e la movimentazione dell’opera minimizzando i rischi da danneggiamento. Grazie alle informazioni chimico-fisiche che può contenere, diventa indispensabile supporto di conoscenza per il restauro, la redazione di facility report e condition report.
IDO è applicabile sia in campo archeologico che museale, prescidendo dal supporto materico. Permette di generare modelli avanzati di monumenti, tele, statue ed altri reperti in generale.
IDO costituisce la vera e propria impronta digitale dell’opera. In tal senso, oltre che per processi di conservazione e catalogazione, è ideale per gli accertamenti di autenticità. L’unicità trova riscontro in un modello digitale a cui, accanto al rilievo tridimensionale in alta risoluzione, sono associate le caratterisiche chimico-fisiche e strutturali dei materiali che compongono l’opera.
IDO al D.PaaS di Ecomic
Il nostro team ha partecipato all'hackathon “Ecomic: Hack the Data Culture”, svoltosi dal 9 all’11 dicembre 2025 presso il Museo Nazionale Romano. L’obiettivo della sfida era rendere più semplice e accessibile la valorizzazione del patrimonio culturale, favorendo la collaborazione tra enti pubblici, imprese, ricercatori e professionisti del settore. Il nostro progetto si è classificata al 2° posto nella Sfida n.2 – “Dal 2D al 3D: dati, immagini e creatività per costruire nuovi mondi digitali”, dedicata alla riproduzione di reperti e opere in 3D a partire da fotografie.